Ludovica Ferraris, in arte LudArt, gioca, anche a nascondino, visto il suo approccio social, ma fa arte, impegno, laboratorio, trasforma materie grezze anche vintage in oggetti d’arte. Nobilita ciò che forse verrebbe trascurato. Offre una seconda possibilità a chi l’avrebbe perduta. Intrigante e… lieve. Ne abbiamo proprio tutti bisogno, anche sul Ponte di Cinaglio. Da vedere.
Ludovica Ferraris è nata e cresciuta circondata dai colori vibranti della sua immaginazione. È un'artista che abbraccia il movimento neo-pop e si approccia al design ludico, dedicandosi alla pittura con colori a olio e alla creazione di opere e manufatti innovativi. La sua passione per l'arte l'ha portata a esplorare diverse forme di espressione, culminando nella recente avventura nell'upcycling, un approccio creativo che trasforma oggetti o mobili vintage in originali pezzi d'arredo. Inoltre, realizza manufatti con la resina epossidica.
Nel suo laboratorio artistico in Via Astesano n.9 ad Asti, Ludovica crea opere che riflettono la sua visione del mondo: uno spazio inondato di colori e di forme giocose che sfidano le convenzioni degli ambienti adulti, spesso uniformi e grigi. Crede fermamente nell'importanza della creatività per il benessere psicologico e fisico, e per questo i suoi oggetti vivaci e stimolanti hanno l'obiettivo di apportare gioia e vitalità nella vita quotidiana.
La sua formazione accademica presso l'Accademia di Belle Arti di Cuneo le ha fornito le basi tecniche e teoriche per sviluppare il suo percorso artistico. Il suo talento si manifesta presto in numerose mostre collettive, tra cui spicca la partecipazione a "Lievemente in Arte" al Festival Lieve del Politeama di Asti, un'occasione preziosa che le ha valso il riconoscimento e le critiche del compianto critico d'arte Luca Beatrice.La sua versatilità l'ha portata a collaborare con la collettiva "Passepartout for Peace", patrocinata dal Comune di Asti e ospitata nelle sale di Palazzo Ottolenghi nel maggio 2022. Per ben tre anni consecutivi, Ludovica ha inoltre partecipato alla Biennale della Creatività WAB a Bra. Un ulteriore esempio del suo impegno è la mostra itinerante realizzata con le Pari Opportunità di Asti insieme ad altri artisti del suo laboratorio. Inoltre, partecipa attivamente a "Art for freedom", una mostra itinerante che la vede collaborare con altri artisti in diverse tappe. La sua ricerca artistica è un processo incessante di sperimentazione, come dimostra l'opera realizzata per l'Associazione Filatelica Astigiana "Gigi e Mario Conte", dove la resina epossidica si fonde con calici di vino, offrendo un'interpretazione davvero singolare.

Le opere




















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